Jof di Montasio via ferrata Brazzà

vista dello jof di montasioE come ormai consuetudine, anche lo Jof di Montasio non si è lasciato conquistare facilmente... Innegabile però che tutta la fatica fatta non sia stata ampiamente ripagata dallo spettacolare panorama godibile dalla cima. Il primo tentativo di raggiungere lo Jof lo facciamo il 15 luglio, tempo  splendido segnalata solo la presenza di vento a velocità media, a cui non diamo particolarmente peso. Così per le 8 e qualcosa siamo ai piani del Montasio, dove partiamo imboccando il sentiero 622. Continua a leggere

Reti elettriche - modelli e parametri di servizio

rinnovabili e reti elettricheLa prima grande distinzione possibile, parlando di reti elettriche, è tra linee aeree (in cui i conduttori sono posati in aria e sorretti da appositi sostegni come pali e tralicci) e linee in cavo (in cui i conduttori sono isolati e e la posa è interrata o entro canale e tubazioni). Ulteriori distinzioni si hanno poi in base al range delle tensioni (quindi linee AT: Alta Tensione, MT: Media Tensione, e BT: Bassa Tensione) o tra linee in Corrente Alternata (CA o AC Alternate Current) piuttosto che in Corrente Continua (CC o DC Direct Current). Continua a leggere

Monte Canin via ferrata Julia

Giusto ieri sono migrato su wordpress, e risistemando le vecchie pagine sul blog mi è venuto un colpo: quella detarga via julia, caninlla mia uscita sul Canin, è l'unica che non ho backuppato, ed era l'unica a cui tenevo veramente... Così mi trovo a riscriverla aiutandomi con le foto con cui avevo corredato l'articolo: l'idea di raggiungere la vetta del Canin (2587m) nasce quasi per caso: parlando con Giacomo, un mio compagno di corso, vengo a sapere delle sue frequenti uscite in montagna, ed in ferrata, così restiamo dell'idea di andare a fare un giro insieme. Continua a leggere

Manutenzione mulinello

Su internet si trovano decine di pagine sulla manutenzione del mulinello, nonostante ciò ho deciso di riportare la procedura di manutenzione per un modello spvsta generale mulinelloecifico: il mulinello in questione è il Caperlan UL20F5C (prodotto dalla Geologic), un strumento con cui mi sono trovato abbastanza bene, commercializzato da Decathlon per la cifra accettabilissima di 24.95€ e dotato di due bobine (una in alluminio ed una in ABS) e cuscinetti sigillati. Il vero problema è sorto quando ho avuto la necessità di fare una pulizia rotore mulinelloapprofondita del mulinello, per dare un'ingrassata ai meccanismi. Continua a leggere

Spot pesca a Trieste - Grignano

Grignano, con il suo porticciolo, è uno degli spot che frequento più spesso, praticamente non c'é givista dei frangiflutti di grignanoorno dell'anno in cui non ci sia qualcuno a pescare. Venendo da Trieste lo si raggiunge percorrendo viale Miramare e svoltando a sinistra, in direzione Grignano, dopo la prima galleria. Una volta scesi per la strada ci si dirige a sinistra, in prossimità del porticciolo. Continua a leggere

Spot pesca a Trieste - Canovella, Aurisina

Come pare evidente dalla foto a lato, il grande difetto della spiaggia della Canovella, Aurisina  è l'accessibilità: infatti per arrivarci si cammina 5-10 minuti per una stradina sconnessa che a partire dalla strada costiera (circa 150 metri dopo la galleria naturale, l'ingresso è segnalato da un cartello "stabilimento Canovella degli Zoppoli", quello in alto a destra nella foto) scende rapidamente. Continua a leggere

Anello Stolvizza - Biv. Crasso - Biv. Marussich

Un trekking di 3 giorni che ho fatto con il mio amico Sandro poco prima di riprendere panorama del sentierol'anno ad ingegneria... Arriva fino a 2178m e, tempo atmosferico permettendo, regala soprattutto nell'ultima parte una vista splendida, essendo visibili la catena del Musi, lo Jof di Montasio ed il monte Canin. Il percorso inizia dal piccolo abitato di Stolvizza, raggiungibile uscendo dalla statale 13 a Resiutta (seguendo poi le numerose indicazioni). Qui si inizia con una stradina dai numerosi tornanti che termina poi all'inizio del sentiero 643, da percorrere interamente. Continua a leggere

Monte Jama

Un'escursione che a mio parere va fatta assolutamente nei mesi invernali, quando la neve ricopre praticamente tutto il sentiero ed i numerosi rivoli d'acqua che attrpontile rotto sul sentieroaversano il percorso sono ghiacciati, ofrendo degli scorci bellissimi. L'itinerario è facilmente percorribile, non presentando tratti particolarmente esposti o pericolosi, se non fosse per il sentiero che in certi tratti è danneggiato (in particolare due ponticelli che stanno crollando, di cui uno su un tratto particolarmente esposto). Il sentiero da percorrere è il CAI 644 che si imbocca dopo aver attraversto il ponte sul Fella a Chiusaforte (quindi procedendo verso Sella Nevea): la macchina si parcheggia sotto i piloni dell'autostrada per imboccare subito una comoda mulattiera che si addentra tra i pini. Poco alla volta il sentiero si presenta via via più innevato, fino a diventare una candida distesa bianca che costringe a prestare bene attenzione ai segnavia. Continua a leggere

Convertitore AC/AC a parzializzazione

Premessa

Riporto in questa pagina i punti salienti di quella che è stata la mia tesina di V^ superiore. Il lavoro completo è liberamente scaricabile (a patto di citarne la fonte) sempre dal mio sito. Lo scopo finale del lavoro svolto è stato la progettazione e successiva realizzazione di un convertitore AC/AC ad angolo di fase, destinato a gestire carichi fortemente induttivi; Si è voluto sviluppare il progetto in modo da ottenere un convertitore in grado di gestire carichi fino a 2,3kVA e tensione nominale 230V. Continua a leggere

Termovinificatore

L'idea di un termovinificatore è sorta quando ho avuto la necessità di controllare la temperatura di una damigiana di mosto durante la fermentazione (fase in cui è bene che il pigiato resti a temperatura costante). Questo progetto mi ha portato via non poco tempo (e soprattutto soldi!), ma nonostante ciò ha dato grandi soddisfazionimmagine del sistema di controlloi, soprattutto durante la progettazione. Il termovinificatore, così come realizzato da me, si divide idealmente in due grandi sezioni: Continua a leggere

Impossibilità o inutilità? - Meccanica razionale

C'era una volta un problema di meccanica razionale che mi tediava alquanto... Si partiva con il modello qui a fianco, ed ovviamente il primo quesito era trovare le configurazioni di equilibrio. Di questo sistema si sapeva che era nel piano verticale, 2 gradi di libertà, con vincoli non dissipativi, olonomi e le solite cose... E poi c'era quella forza generica F (con direzione sempre la retta AD). Apparentemente nulla di strano, se non fosse che nella soluzione (sì, il compito era già risolto e io ci davo un'occhiata)modello articolato asta lamina si scriveva l'energia potenziale delle forze conservative e la si derivava. E qui io e la quasi totalità delle persone a cui chiedevo delucidazioni, restavamo scioccati. Perché si scriveva l'energia potenziale (e per giunta la si derivava) senza verificare prima se il modello fosse conservativo o meno... Ora, dopo qualche spiegazione e dopo averlo osservato di persona più di qualche volta, mi sono reso conto dell'inghippo. La soluzione sta nel capire attentamente cosa è stato fatto: prima si sono considerate le sole forze conservative; di queste si è scritta l'energia potenziale; questa è stata derivata. Cos'è che si ottiene? Si ottengono le componenti lagrangiane Q delle sole sollecitazioni conservative! E qui stava il problema: con la mente ancora sotto shock per aver visto l'energia potenziale scritta in un problema molto probabilmente NON conservativo (sicuramente, come si appurava più avanti), il superficiale studente non si rende conto di ciò che viene fatto dopo: vengono infatti sommate a queste Q, le forze generalizzate ottenute esprimento F in funzione delle CL. E quindi si ottiene il sistema di equazioni pure di equilibrio (senza reazioni vincolari) con cui trovare le confgurazioni di equlibrio. Quindi nessuna blasfemia o eresia a livello di meccanica! Non si calcola l'energia potenziale del modello, ma delle sole forze conservative! E non la si usa direttamente per trovare le CE, bensì per calcolare comodamente le componenti lagrangiane delle forze conservative da sommare a quelle di F! Perché? Ma perché è più comodo così, porca eva!

Perchè accontentarsi? - Hackerare un termostato

termostato autonicsPuntuale come sempre, arriva insieme alla necessità di studiare, la voglia di chiudere i libri e smanettare... Così questa volta punto gli occhi sul termostato che avevo usato per il termovinificatore : effettivamente è un bel giocattolo (misura da -99°C a 199°C con un errore massimo di 1°C), ma così da solo mi sembra un po scarnetto: ad esempio con qualche aggiunta potrei tirarci su un termostato con datalogger USB! In pratica vorrei piazzarci solo un PIC (18F2550) che si occupi di convertirmi il segnale di temperatura (che varia di 1mV/°C) rubato da dentro il termostato (che continuerebbe a svolgere i suoi compiti) e lo mandi via USB (perché è inutile raccontarsela, la vecchia seriale è defunta) al PC. Continua a leggere

Estate in arrivo - Marinata Adelscott

Una marinata particolare, visto l'arrivo dell'estate: i barbeque iniziano a riscaldarsi e ci si trova spesso sempre con gli stessi gusti, gli stessi tagli, la stessa grigliata di ogni volta... così ho testato questa marinata d'avanguardia su una spessa costata, con ottimi risultati.  I compomarinata adelscottnenti sono come sempre un grasso (olio), un acido (birra Adelscott in quantità doppia rispetto all'olio; è una rossa doppio malto color  ambra) e le spezie (due spicchi d'aglio e due pomodori secchi finemente tritati, pepe giamaicano, timo, maggiorana), il tutto lasciato riposare per almeno una giornata intera; inoltre volendo conferire un'ulteriore nota dolce e migliorare l'emulsione di birra e olio (stabilizzandola e amalgamandola meglio) ho aggiunto due cucchiaini di miele (di acacia, che essendo delicato non va a coprire gli altri aromi). Il risultato è un prodotto che tende a conferire alla carne un sapore delicato e dolce, in cui si nota senza ombra di dubbio il particolare gusto della Adelscott. Da prestare attenzione a non abbondare con la birra in quanto per il suo gusto peculiare potrebbe coprire le spezie (per questo motivo ho aggiunto la birra ed il miele solo dopo un giorno dall'inizio della preparazione, così da lasciare che gli altri aromi si diffondessero nell'olio) e la carne.