Resistenza a flessione di un cracker

Qualcuno ogni tanto dice che sono un po problematico... e dopo quello che ho fatto, e qui descrivo, inizio a pensarlo anch'io; ma era necessario! Tutto comincia quando mi viene l'ideona per il cenone di capodanno: un abete alto 60cm in cracker,  da usare come vassoio per le tartine. E appena inizio a parlarne vengo smontato da chi dice che non starà in piedi (ma non spiega il perchè...), chi millanta che il mio cracker dovrà essere spesso mezzo metro e purinizio misura crackere chi dice che non si può farlo perchè non si è mai fatto (tipico modo di pensare triestino). Così lascio questi insulsi pensieri a quelli a cui non piace osare, e inizio a prendere un po di misure. Audaces fortuna iuvat! Effettivamente è vero che il cracker rischia di cedere sotto il peso delle tartine, vista la sua sottigliezza,  ma non si può certo fermare di fronte a questa IPOTESI (perchè poi è tutto da vedere). Così decido di misurare quanto può reggere un cracker: realizzo un classico impasto con 250g di farina di manitoba (perché è una farina a medio alta resistenza meccanica), mezzo panetto di lievito di birra fresco, sale, 60gr di olio extravergine di oliva e circa 100ml di acqua. Continua a leggere

DIY - Prove di tagliere

C'era una volta, in una casa di campagna, un imponente pero ultracentenario che si ammalò, iniziando a perdere rami sopra le persone. Così si optò per una decisa potatura, che mi permise di entrare in possesso di un ceppo largo poco meno di 30cm e alto un 35cm. Il caso volle che in quel periodo avessi il pallino della cucina, così decisi di provare a realizzare un tagliere...

Il legno di pero è duro e possiede un colore, tra il rossiccio ed il  rosa, che secondo me è tagliere in lavorazionemagnifico. Il tronco ha stagionato all'aperto protetto dalla pioggia per 6 mesi, purtroppo  pochi (me ne sono accorto appena ho iniziato a lavorarlo a casa mia, quando nel giro di 2 settimane si sono formate alcune fratture). Ho cominciato ricavando la fetta centrale del tronco, lavoro che mi ha portato via qualche giorno, perchè ho tagliato a mano nelle pause dallo studio. Lo spessore iniziale è di 3,5cm che ho portato a 2.5cm lisciando i lati della tavola con un platorello montato sul trapano a colonna (per velocizare il tutto, a mano ci avrei messo qualche mese...). Sono partito con una carta a grana 60 per dare la lisciata finale con una grana 320. Tra le altre cose ho smussato leggermente i bordi. Infine ho forato uno dei lati corti per introdurvi un manico in rame (realizzato con uno scarto di tubo di rame per climatizzatore). Continua a leggere

DIY - Led e stella cometa

Appena costruito il primo tubo luminoso, mi sono ricordato di avere 36 led bianchi che mi avanzavano dopo aver smontato una torcia frontale cinese... Così ho deciso di dare una botta difase iniziale montaggio della stella cometa luce al presepe di quest'anno, costruendo una stella cometa che non sia il solito pezzo di cartone glitterato in oro. Sono partito da una base in DAS, su cui ho fissato (con colla caldo e ulteriore DAS) 3 fili di ferro spesso (2 o 3 mm, questo telaio deve rimanere rigido) che costituiscono la base di partenza per la scia della stella. Ai 3 capi liberi ho fissato un anello di filo di ferro su cui ho incollato (colla a caldo) una sfera di carta di riso (ottenuta con carta di riso imbevuta in colla vinilica e stesa su un palloncino). La sfera è bucata sul fondo per permettere l'introduzione dei led. Quindi ho rivestito i 3 montanti di ferro con cartapesta (sempre a base di carta di riso). Una volta asciutta, vi ho fissato (con colla vinilica, e tenendoli fermi in fase di presa con del filo di ferro sottile) 3 tubi luminosi. Quindi ho Continua a leggere

Raggio critico e isolamento

Leggendo qualche dispensa di trasmissione del calore, questa mattina mi è caduto tubo isolantel'occhio su una grandezza alquanto curiosa: consideriamo, per fare un esempio, un tubo di rame (come quelli degli impianti di condizionamento), di diametro D e lunghezza L. Una necessità percepita da chiunque sarebbe di isolarlo per limitare gli scambi termici con l'ambiente ed aumentare l'efficienza. E qui nasce il problema: perchè per quanto possa sembrare assurdo, l'apposizione di uno strato isolante potrebbe addirittura aumentare lo scambio termico con l'ambiente: Continua a leggere