Benvenuto Autunno! - Mostarda di zucca

zucche per la mostarda di zuccaBenvenuta alla stagione dei gialli e degli arancioni vivissimi, del mosto e delle conserve, della natura che si ritira ed addormenta prima del freddo pungente!

E puntuale con ogni autunno arriva il momento di preparare  salse, conserve e mostarde che imbandiranno le tavole di Natale e Capodanno. Quest'anno, complice un tentativo di far crescere qualche zucca (finito male in quanto i semi che usavo provenivano da incroci e quindi erano sterili),  ho deciso di darmi alla mostarda di questo ortaggio. Di ricette se ne trovano tante e diverse, io ho preferito prepararla in modo "canonico": non ho voluto usare il miele, ma preparare lo sciroppo riducendo lo zucchero, e ho effettuato la preparazione in più giorni, permettendo a quest'ultimo di infiltrarsi meglio nella zucca. L'unica variazione è la presenza di diverse varietà di pepe, e dello zenzero; gli ingredienti sono: Continua a leggere

Dégorgement - Spumantizzazione artigianale: parte 3

degorgementDopo oltre 8 mesi di affinamento sui lieviti (ben 4 più del previsto, a causa del ritardo nella costruzione del congelatore), è arrivato il momento del dégorgement, o sboccatura. In pratica si tratta di espellere i sottoprodotti della rifermentazione che, grazie al remuage, si sono accumulati sul tappo della bottiglia capovolta. Inizialmente il dégorgement si eseguiva "à la volée": si stappava la bottiglia inizialmente capovolta, riportandola subito diritta: così facendo le fecce fuoriuscivano spinte dalla pressione dello spumante. Purtroppo con tale metodo se ne andava anche una quantità notevole di spumante (anche quasi mezza bottiglia se eseguito da mani inesperte) e di pressione. Si è così passati al dégorgement "à la glacée": Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 7 - Atto finale

foto congelatoreNell'ultima puntata mi ero fermato ad una peltier 4 volte più potente ma che raffreddava 4°C di meno... Chiaramente vi erano seri problemi di isolamento ed eccessiva dissipazione del calore generato. Smontando il waterblock ho notato che la nuova peltier era mezzo millimetro più grande della precedente e non aderiva perfettamente al dissipatore lato freddo, tutto risolto con qualche passata di dremel. E' stata poi cambiata la scrausa pasta termica GBC con una della Manhattan (mi dicono non essere una marca eccezionale, ma lavora sicuramente meglio della prima); a questo punto ho effettuato il primo test, finalmente confortante: con acqua a 17°C e temperatura esterna sui 20°C sono arrivato a Continua a leggere