Blackout

blackout Alla fine di una giornata in cui il blocco dei sistemi informatici del NYSE, della United Airlines e del Wall Street Journal lasciano intravedere le possibilità di un attacco hacker ad ampio raggio (solo parzialmente smentito, nel momento in cui scrivo), e dopo le recenti rivelazioni di un infiltrato del servizio segreto russo, non posso che  porvi alcune semplici domande: quanto pensate che una città possa vivere senza che le pompe dell'acquedotto siano in funzione? Senza che una famiglia possa calare l'acqua? Senza che i distributori di benzina eroghino carburante? E se il blackout durasse più dell'autonomia dei gruppi elettrogeni di un ospedale, cosa succederebbe? Cosa accadrebbe se le migliaia di tonnellate di carne stoccate nei magazzini a temperatura controllata marcissero per il prolungarsi dell'interruzione? Ma ancora peggio... Se le centrali non riuscissero a rialimentare qualche isola... Perché qualcosa le blocca da dentro, qualcosa che si annida blackoutnei loro sistemi di regolazione... e non solo.  E se questo gigantesco blackout non fosse un evento accidentale?

Non sono il genere di persona che da' consigli per gli acquisti, tantomeno su un blog, se non in casi di assoluta necessità; come questo. Quindi, se siete ancora alla ricerca di un libro per l'estate non posso che consigliarvi questo bellissimo thriller, da cui sono sicuro non riuscirete a staccarvi fino alla fine. Un libro scritto davvero bene, e soprattutto, basandosi su dati e previsioni reali (con tanto di bibliografia alla fine); tanto da lasciarvi, ne sono sicuro, con un filo di ansia... Buona lettura!  🙂