Golfo come antigelo? No se pol! - Abbassamento crioscopico

trieste, abbassamento crioscopico con acqua di mareC'è uno sport in cui il TM, triestino medio, potrebbe essere campione olimpionico, se solo tale specialità fosse ammessa dal CIO: il lamento. Di ogni cosa, ogni situazione, ogni lavoro, ogni proposta, ogni progetto, ogni buco per strada, ogni giunta... E gli ultimi inverni, decisamente più generosi in fatto di precipitazioni nevose, hanno dato un'ulteriore occasione per l'esercizio di tale attività: le strade ghiacciate. Così dopo essersi ricordato degli anni visuti il TM schiarisce la voce e comincia a recitare un ritornello che andrà in vacanza solo quando la temperatura salirà sopra i 10°C, pronto a ritornare l'anno successivo...

"perché butemo i soldi col sal e no tiremo l'acqua del golfo come una volta?"...

Un motivo pure ci sarà, e chi passerà le vacanze di natale studiando per l'esame di chimica potrebbe anche verificarlo per esercizio... Continua a leggere

Realizzare un Geofono: Parte 1 - Un modello

geofonoIl geofono è uno strumento utilizzato per rilevare onde sismiche ma non solo; nel casi lo si utilizzi come sensore sismico, ha il pregio di essere decisamente più compatto di un sismografo a pendolo (ne avevo realizzato una qualche anno fa', ma l'avevo presto fatto sparire proprio per il suo ingombro). Mentre però la realizzazione home-made di un sismografo è piuttosto diffusa, molte meno informazioni si trovano sui geofoni, e solo qualche costruzione, tutte con altoparlanti di recupero, e non consideranti neppure la frequenza di lavoro del geofono. Ultimamente mi è venuta voglia di realizzarne qualcuno, ma volendo ottenere uno strumento magari non professionale, ma almeno oscillante alla frequenza da me voluta, ho seguito un approccio più scientifico che artigianale: ho cominciato ricavandone il modello descrittivo... Continua a leggere

Apparenti assurdità - Meccanica razionale

meccanica razionaleFigura a fianco: la punta di un accendino regge un listello di legno  sul quale è fissata una corda che a sua volta fa da fulcro ad un martello che con una delle 2 estremità insiste sul listello iniziale. Ed il tutto giace in perfetto equilibrio; che ci sia un accendino, un dito od il bordo di un tavolo, listello e martello continuano a stare in piedi; affascinante. Intuitivamente si è portati a dire che il martello, grazie al fulcro costituito dalla corda, esercita un momento in grado di bilanciare la forza peso del sistema (che tende a far ruotare il modello dalla parte opposta: il pavimento); ma Continua a leggere

Raggio critico e isolamento

Leggendo qualche dispensa di trasmissione del calore, questa mattina mi è caduto tubo isolantel'occhio su una grandezza alquanto curiosa: consideriamo, per fare un esempio, un tubo di rame (come quelli degli impianti di condizionamento), di diametro D e lunghezza L. Una necessità percepita da chiunque sarebbe di isolarlo per limitare gli scambi termici con l'ambiente ed aumentare l'efficienza. E qui nasce il problema: perchè per quanto possa sembrare assurdo, l'apposizione di uno strato isolante potrebbe addirittura aumentare lo scambio termico con l'ambiente: Continua a leggere

Reti elettriche - modelli e parametri di servizio

rinnovabili e reti elettricheLa prima grande distinzione possibile, parlando di reti elettriche, è tra linee aeree (in cui i conduttori sono posati in aria e sorretti da appositi sostegni come pali e tralicci) e linee in cavo (in cui i conduttori sono isolati e e la posa è interrata o entro canale e tubazioni). Ulteriori distinzioni si hanno poi in base al range delle tensioni (quindi linee AT: Alta Tensione, MT: Media Tensione, e BT: Bassa Tensione) o tra linee in Corrente Alternata (CA o AC Alternate Current) piuttosto che in Corrente Continua (CC o DC Direct Current). Continua a leggere

Impossibilità o inutilità? - Meccanica razionale

C'era una volta un problema di meccanica razionale che mi tediava alquanto... Si partiva con il modello qui a fianco, ed ovviamente il primo quesito era trovare le configurazioni di equilibrio. Di questo sistema si sapeva che era nel piano verticale, 2 gradi di libertà, con vincoli non dissipativi, olonomi e le solite cose... E poi c'era quella forza generica F (con direzione sempre la retta AD). Apparentemente nulla di strano, se non fosse che nella soluzione (sì, il compito era già risolto e io ci davo un'occhiata)modello articolato asta lamina si scriveva l'energia potenziale delle forze conservative e la si derivava. E qui io e la quasi totalità delle persone a cui chiedevo delucidazioni, restavamo scioccati. Perché si scriveva l'energia potenziale (e per giunta la si derivava) senza verificare prima se il modello fosse conservativo o meno... Ora, dopo qualche spiegazione e dopo averlo osservato di persona più di qualche volta, mi sono reso conto dell'inghippo. La soluzione sta nel capire attentamente cosa è stato fatto: prima si sono considerate le sole forze conservative; di queste si è scritta l'energia potenziale; questa è stata derivata. Cos'è che si ottiene? Si ottengono le componenti lagrangiane Q delle sole sollecitazioni conservative! E qui stava il problema: con la mente ancora sotto shock per aver visto l'energia potenziale scritta in un problema molto probabilmente NON conservativo (sicuramente, come si appurava più avanti), il superficiale studente non si rende conto di ciò che viene fatto dopo: vengono infatti sommate a queste Q, le forze generalizzate ottenute esprimento F in funzione delle CL. E quindi si ottiene il sistema di equazioni pure di equilibrio (senza reazioni vincolari) con cui trovare le confgurazioni di equlibrio. Quindi nessuna blasfemia o eresia a livello di meccanica! Non si calcola l'energia potenziale del modello, ma delle sole forze conservative! E non la si usa direttamente per trovare le CE, bensì per calcolare comodamente le componenti lagrangiane delle forze conservative da sommare a quelle di F! Perché? Ma perché è più comodo così, porca eva!