Realizzare un Geofono: Parte 1 - Un modello

geofonoIl geofono è uno strumento utilizzato per rilevare onde sismiche ma non solo; nel casi lo si utilizzi come sensore sismico, ha il pregio di essere decisamente più compatto di un sismografo a pendolo (ne avevo realizzato una qualche anno fa', ma l'avevo presto fatto sparire proprio per il suo ingombro). Mentre però la realizzazione home-made di un sismografo è piuttosto diffusa, molte meno informazioni si trovano sui geofoni, e solo qualche costruzione, tutte con altoparlanti di recupero, e non consideranti neppure la frequenza di lavoro del geofono. Ultimamente mi è venuta voglia di realizzarne qualcuno, ma volendo ottenere uno strumento magari non professionale, ma almeno oscillante alla frequenza da me voluta, ho seguito un approccio più scientifico che artigianale: ho cominciato ricavandone il modello descrittivo... Continua a leggere

Raspberry Foundation + Intel = Raspberry 3!

Raspberry 3 xeonIn perfetta linea con l'usanza dei big come Apple e Samsung, di sfornare nuovi modelli sempre più performanti, ad intervalli temporali sempre più ridotti, la Raspberry PI Foundation ha appena siglato un'accordo che ha del sensazionale: basti pensare che l'altro soggetto è Intel, mentre oggetto del patto è la fornitura di 1 milione e mezzo di CPU Xeon!!  Ma facciamo un passo indietro...

A febbraio 2015 la produzione di Raspberry ha superato le 5 milioni di unità, di cui 500 mila di seconda generazione. La storia di questo fantastico computer, tassello fondamentale di una nuova rivoluzione industriale fatta di makers, fablab e laboratori artigianali, è un susseguirsi di successi che hanno convinto Eben Upton (uno degli ideatori del Raspberry) e David Cleevely, (Chairman della Raspberry PI Foundation) a fare il salto di qualità: Continua a leggere

Un Raspberry per un Cloud... - Parte Software

cloud in reteTerminata la realizzazione fisica del cloud si passa alla configurazione di tutti i programmi ed i servizi necessari al suo funzionamento; in questo tutorial mi occuperò di impostare la connessione del RasPI, formattare e partizionare l'hard disk oltre ad installare e configurare tutti i programmi necessari ad usare il cloud da qualsiasi punto del mondo vi troviate... Continua a leggere

Un Raspberry per un Cloud... - Parte Hardware

racl8Tre mesi fa, cominciando a scrivere la tesi, sono entrato nell'universo degli iper-ansiosi di perdere tutti i file... ciò ha implicato cominciare a salvare i file ogni 20 minuti sul pc, su un hard disk esterno e su Dropbox ormai quasi pieno. Quindi ho pensato: e se non bastasse? Se un giorno mi rubassero il portatile, l'hard disk si bruciasse e mi hakerassero l'account su Dropbox? Una circostanza particolarmente sfigata, quasi apocalittica, ma che mi ha fatto sentire la necessità di avere un Cloud a casa mia... Unico problema: tra un impegno e l'altro ho finito di assemblarlo il giorno dopo aver terminato la tesi.. 😥   Forse qualcuno sarà più fortunato di me e ci metterà di meno... Continua a leggere

ICTP Scientific FabLab - Un FabLab a Trieste!

fablab a triesteFinalmente anche a Trieste! Sull'onda della prima Mini Maker Faire italiana e dei corsi di stampa 3D ed Arduino all'immaginario scientifico, Martedì 12 agosto 2014, alle 14:30, aprirà all'ICTP (Intenational center for  Theoretical Physics), il primo FabLab del Friuli Venezia Giulia. Cos'è  ICTP Scientific FabLab? E' un laboratorio/officina che mette a disposizione servizi e strumenti che rendano possibile prototipazioni e piccole serie di oggetti progettati da Makers e DIYers: da Voi! Continua a leggere

Scheda acquisizione dati: 4 canali 12/16 bit per Raspberry

scheda acquisizione datiUn'altra! Dopo quella ad 1 canale e 12bit, ho realizzato un'altra scheda di acquisizione dati, decisamente più fornita; il tutto ruota attorno a due moduli (ADS1x15) venduti da Adafruit (in Italia da Robot Italy) che mettono a disposizione 4 ingressi single ended, campionabili da 128SPS a 3300kSPS con risoluzione di 12 o 16 bit, a seconda del modello; la comunicazione avviene tramite bus I2C (quindi sono facilmente collegabili anche ad un semplicissimo microcontrollore). Il modulo è praticamente pronto, l'unica aggiunta necessaria a chi desidera collegarlo al Raspberry è di Continua a leggere

Layout del Raspberry per PCB - Eagle

raspberry layoutTrovandomi spesso nella necessità di realizzare schede per il Raspberry, che siano poi "impilabili" direttamente su di esso, ho approntato un file Eagle con il Layout di una scheda delle stesse dimensioni del Raspberry (85 x 56 mm), con il connettore da 26 poli (gli altri in genere non vengono collegati e riportati sulle schede aggiuntive) ed i due fori su cui spesso si fissano, mediante distanziatori, le boards aggiuntive. Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 5 - Refrigeratore 2.0

dissipatore refrigeratore per sboccaturaDopo quasi un mese sono finalmente riuscito ad ordinare il nuovo dissipatore; oltre ad essere di dimensioni decisamente più generose rispetto al precedente, dispone di 2 heat pipe: altro non sono che 2 tubi di rame riempiti con una sostanza a bassissima tensione di vapore, che moltiplica di diverse volte la capacità di disperdere il calore generato dalla peltier (qui una spiegazione decisamente più esaustiva). Disponendo di un attacco diverso da quello del primo dissipatore (al quale avevo praticato io i 4 fori di fissaggio), mi sono trovato di fronte al problema di praticare ulteriori 4 fori sul vecchio contenitore, che si sarebbe quindi ridotto ad un groviera (tutti i fori si trovavano necessariamente sulla stessa faccia). Tenuto conto che questo il primo contenitore conteneva tra l'altro, ben più del litro d'acqua inizialmente previsto (con un notevole aggravio sul tempo di raffreddamento), ho deciso di realizzare una seconda versione del refrigeratore, ruotante attorno ad un barattolo di caffè appena terminato; riporto di seguito tutto il procedimento ed i risultati raggiunti: Continua a leggere

DesignSpark VS Eagle - Lotta tra Titani

designsparkFa sempre piacere trovare qualche programma relativamente completo e gratis; ogni tanto però si trovano delle autentiche chicche. Chi si occupa di progettazione elettronica per hobby, ha sempre potuto fare affidamento su Eagle, sia per tracciare gli schemi che per realizzare i PCB; versione free con dimensioni limitate, così come il numero di layer a disposizione, nessuna licenza commerciale, niente anteprime 3D del PCB (a meno di non ricorrere a plugin esterni, come POV-ray) ma un programma tutto sommato pratico, con un'interfaccia utente senza fronzoli e di facile utilizzo, senza limitazioni di componenti, con molte librerie aggiuntive disponibili in rete e, dalla versione 6, Autorouter disponibile anche per la licenza free! Durante una visitina al sito di RS mi sono accorto dell'esistenza di uno strumento analogo ma moooolto interessante: DesignSpark PCB. Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 4 - Problemi con i test?

"Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore". Thomas Alva Edison. Speriamo bene test congelatorevisti i primi test sul congelatore, non proprio entusiasmanti... La prima prova ovviamente la peggiore: temperatura di partenza 17°C, dopo 2 ore ancora  a 14°C, spento tutto perché si capiva che di più la temperatura non sarebbe scesa. Dopo un consulto su TechArena con gli abitueè delle peltier, comincio a venirne fuori... Innanzitutto il dissipatore lato freddo non può essere costituito dal contenitore in acciaio zincato, perché troppo lento ed inadatto a scambiare calore. Ho quindi dovuto creare una finestra quadrata dietro cui fissare il nuovo dissipatore, preso da un Pentium III (è il dissipatore del lato caldo che deve essere performante, per il lato freddo questo basta). Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 3 - Peltier e lappatura

mope7Dopo il periodo di assestamento causa riapertura del semestre, sono finalmente riuscito ad ordinare la peltier: su ebay, 13€ spese di spedizione comprese 2 giorni sarsi per arrivare. Ha potenza massima di 91W, il doppio di quanto ho previsto nel dimensionamento, ma basta alimentarla a metà potenza e non vi sono problemi. Inoltre se vedo che il dissipatore riesce a smaltire più dei 50W previsti ho anche una riserva di potenza già pronta per velocizzare il raffreddamento. Prima di montarla ho provveduto a lappare le superfici di contatto con la peltier del dissipatore e della vasca... Continua a leggere

Scheda acquisizione dati - Parte Software

E dopo aver realizzato la scheda di acquisizione dati, bisogna scrivere qualche riga di codice; Il programma deve:

  • Leggere il dato convertito, un bit dopo l'altro (comunicazione tipo seriale)
  • Unire tutti i singoli bit formando una parola da 12bit
  • Convertire la parola in un numero decimale
  • Moltiplicare il numero per un opportuno fattore di scala

Comunicazione via SPI

La comunicazione tra l'ADS7816 ed il Raspberry, avviene tramite bus SPI. Sono disponibili acquisizione dati via SPIvarie librerie (anche in python) per gestire la comunicazione in questa modalità, come la py-spidev; purtroppo tutte hanno documentazione quasi nulla, gli esempi in giro per la rete sono pochi e sempre con le stesse periferiche (MCP3008 o 3002), rendendo laborioso anche un po' di sano reverse engineering. Continua a leggere

Scheda acquisizione dati - Parte Hardware

Uno dei vari pregi del Raspberry, utilissimo per chi voglia sviluppare sistemi più o meno scheda acquisizione daticomplicati, è disporre dei bus I2C, SPI e UART, indispensabili se ci si vuole interfacciare a periferiche come memorie (ad esempio per le SD si usa l'I2C), convertitori od anche microcontrollori. Trovando un ADS7816 mi sono deciso a sviluppare qualcosa di più interessante rispetto a quanto fatto fin'ora: una scheda di acquisizione dati ad 1 canale (purtroppo il 7816 non ne mette di più a disposizione) e 12bit, che dialoghi con il Raspberry tramite SPI (supportato dal ADC in questione). Il tutto, per quanto misero sia al momento, servirà da base per il futuro (con un MCP3204 avrei 4 canali da 12 bit, e costa qualche dollaro anche al dettaglio); per ora voglio prendere un po' di dimestichezza e farmi un'idea dei principali problemi e delle prestazioni raggiungibili. Continua a leggere

Autoinduzione

Digressione

Autoinduzione ed alimentatori switching... Avete mai fatto caso al capodanno che festeggiano ogni giorno i vostri computer e non solo? 🙂

effetti autoinduzione

Interfaccia optoisolata: accensione - Raspberry PI

circuito test interfacciaE dopo aver realizzato l'interfaccia, è giunto il momento di testarne il funzionamento; quantomeno che non bruci il Raspberry durante il funzionamento. L'apparato di misura è molto semplice: una delle uscite dell'interfaccia è riportata su una breadboard e fa da interruttore elettronico ad una serie led - resistenza di limitazione. Il tutto è sottoposto a 12V provenienti da un alimentatore stabilizzato (nella foto quello con il led blu accecante). Inoltre, ai capi della resistenza sono connessi i Continua a leggere

Interfaccia I/O optoisolata - Raspberry PI

Ho sempre ritenuto che comprarsi un Raspberry solo per vantarsene in giro sia qualcosa da spocchioso radical chic: ci sono troppe cose carine da realizzarci intorno, per interfaccia terminatalasciarlo a prendere polvere su qualche scrivania, nell'attesa che arrivino gli amici cui farlo vedere... Così ho finalmente trovato qualche oretta per realizzare un'interfaccia che permetta di usufruire in tutta tranquillità degli input/output che il Raspberry mette a disposizione. Vi sono infatti la bellezza di 17 pin, di cui 8 utilizzabili come I/O digitali generici e 9 utilizzabili anche per comunicare con dispositivi via I2C, SPI e UART. Nel mio caso trovavo 8 I/O generici insufficienti, così ho deciso di Continua a leggere

Aluminum Raspberry case

case raspberry

Vista frontale

Volendo cominciare ad aggiungere qualche interfaccia esterna al Raspberry, ho voluto passare dal simpatico case in LEGO a qualcosa di più professionale e comodo. La necessità principale era avere un case che potesse alloggiare il Raspberry, l'alimentatore (che ora è ancora svolazzante in giro per la scrivania, sollecitando non poco il connettore microUSB) ed alcune eventuali schede aggiuntive (ad esempio con un ADC o per l'interfacciamento degli I/O). Il tutto doveva garantire accessibilità, ventilazione (per eventuale overclock) e non Continua a leggere

Over temperature! Automatic shutdown - Raspberry

over temperature raspberryAncora qualche riga in python prima di cominciare con il making serio ed usare i GPIO. Visto che una delle prossime cose da fare sarà overcloccare il Raspberry, e visto che superati gli 85°C il Raspberry perde la garanzia (oltre a rischiare di diventare marmellata di lampone), ho preparato uno script in python che in caso di over temperature spegne immediatamente il rasp. In pratica non si fa altro che leggere ogni secondo la temperatura interna del processore, ed eseguire lo shutdown (grazie alla libreria os) nel caso Continua a leggere

Automatic data upload with Curl - Raspberry PI

automatic data upload with curlOgni tanto è bello cambiare! Magari di poco, ma male non fa: appena finito di sistemare il Raspberry per caricare in automatico i dati con curlftpfs, ho provato un altro modo. Il primo faceva uso di curlftpfs: in parole povere creavo una cartella in locale, dove caricavo il file (che uno script php doveva interpretare) che veniva subito uploadato sul server. Soluzione molto elegante, che purtroppo mi aveva dato qualche problema in fase di scrittura (prima per la sintassi, poi per i permessi con mount ed infine per l'assenza della specifica _netdev...). Con curl è tutto più semplice e rapido, Continua a leggere