Lettura misura in remoto - Raspberry PI

misura temperaturaCominciamo con le cose serie... Mi ha sempre affascinato l'idea di interfacciare un po' di eletronica al computer, per controllarla ed acquisire qualche dato di interesse, ma non ho mai concluso niente per due motivi: la lunghezza e la complessità del programma che si interfaccia e dialoga con l'elettronica, ed il non sapere come maneggiare i dati acquisiti. Finalmente, complici il Raspberry ed il semplicissimo Python (sicuramente più del C o dell'assembly che mi impegnavano fino a qualche anno fa) qualcosa comincia a svilupparsi. Continua a leggere

Let's start with Python! - Temperature of Raspberry PI

Sarà che non ho mai programmato seriamente, ne mi sono sentito informatico... Sarà che  da tempo non scrivevo una sola riga di programma... Sarà che comincio a scrivere in Python... Fatto sta che queste 4 righe di codice, che legge la temperatura del processore del Raspberry e la salva in un txt, mi hanno gasato alquanto:

import subprocess
from time import localtime, strftime
t = subprocess.check_output(["/opt/vc/bin/vcgencmd","measure_temp"])
Continua a leggere

Prime impressioni - Raspberry PI

raspberry LEGO casePrime opinioni sul Raspberry, dopo 2 giorni di utilizzo; spero possano essere d'aiuto a qualcuno indeciso sull'eventuale acquisto. Intanto parliamo di prezzo: è vero che il solo Raspberry costa 33€ nella versione più performante, ma dovete tenere conto che a questi vanno aggiunti i costi di spedizione (6.28€ senza altre tasse doganali, visto che lo spediscono dall'inghilterra, paese UE, se lo ordinate da RS). Ciò supponendo di avere già monitor, tastiera mouse, memoria SD, HUB USB (d'obbligo, a meno che non vi connettiate via Ethernet), wireless key e soprattutto Continua a leggere

New entry al laboratorio - Raspberry PI

confezione raspberryE finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato! Anzi, di Raspberry ne sono arrivati 2, uno per giocarci un po e l'altro per sotituire il fisso di mio fratello, ormai defunto. Per chi ancora non lo sapesse, il Raspberry altro non è che un single board computer: processore ARM da 700 MHz, 512MB di RAM (ho acquistato la versione B), connettori ridotti all'osso: 1 HDMI, 1 RCA, 1 Jack stereo 2 USB e 1 Ethernet, il tutto in 8.5cm x 5.4cm. Il sistema operativo è ovviamente Linux, in particolare una Debian: Wheezy. Ma sono altri due i fattori che secondo me hanno determinato il successo di questo dispositivo Continua a leggere

Sensori esotici - Fuoco, ionizzazione e Kanthal

sensori in kanthalDottor House ha detto in qualche puntata "ma che senso ha vivere senza curiosità? ". E non ho potuto che dargli ragione, quando l'altro giorno ho trovato sulla scrivania due strani oggetti, gentilmente lasciati dal caldaista dopo un controllo. Due cilindri ceramici con un filo rigido passante ripiegato quasi a formare un becco. Il tutto inserito in un piastrina di supporto avvitabile. Per fortuna mi era stata lasciata anche la confezione che recava la scritta "electr. flame sens gas valve". Rapida ricerca è ho scoperto a cosa servono e come funzionano questi bizzarri oggetti: non sono altro che rivelatori di fiamma a ionizzazione; realizati con un cilindro di ceramica vetrificata ed un conduttore in Kanthal (materiale particolarmente resistente ad alte temperature e ossidazione). Continua a leggere

Ponte H e PWM - The return

particolare del ponte HUn robusto ponte H con integrato un controllo di velocità PWM. Era da quando avevo cominciato a studiare analisi 1, che non realizzavo più un PCB, ne mi avventuravo in qualche progetto che portasse via più di 2 orette. Ma in questi 4 giorni di vacanze tra la fine di una sessione, e l'inizio del nuovo semestre ho voluto cimentarmi nella realizzazione di questo ponte, che servirà a gestire un motore DC da circa 100W (recuperato da uno scooter); il motore farà poi parte di qualcosa di più grande che per ora non voglio svelare. La scheda deve essere alimentata a 12 V, ed essere controllabile grazie a soli due pin: uno che controlli la direzione ed uno che controlli la velocità del motore. Ho volutamente evitato di ricorrere a microcontrollori, non avendo voglia di mettermi a programmare, e volendo qualcosa di semplice (anche se un leggermente più ingombrante). Per regolare la velocità ho deciso di impementare un controllo del ponte H in PWM.

Schema del ponte H

A grandi linee il circuito si può dividere in 3 sezioni: una che genera il segnale PWM, una che gestisce la logica e la terza che consiste nel controllo di potenza. Lo schema finale, dopo varie modifiche, è il seguente: Continua a leggere

Esperimento sul tubo luminoso...

Questo pomeriggio ho perso mezz'oretta per provare un esperimentino: realizzare un tubo assemblaggio tubo luminosoluminoso, diametro 8mm e lungo non più di 30cm, che emettesse luce brillante e uniforme, non come le migliaia di tubi che si comprano in giro e hanno un led ogni centimetro. Si è trattato semplicemente di comprare qualche metro di tubo per irrigazione, perfettamente trasparente, di diametro interno 5mm. A questo punto si procede riempendo il tubo con una sostanza trasparente, che permetta di convogliare il flusso luminoso del led lungo il tubo stesso, senza attenuare troppo la luminosità; e qui le scelte cadono su sostanze tanto particolari quanto comuni ed economiche: shampoo o gel per capelli. Continua a leggere

Transitorio di un motore DC - Odore di bruciato

Avevo voglia, dopo 2 anni di astinenza, di giocare con l'interfaccia che avevo realizzato misura con l'oscilloscopio, schema di baseper usare il PC come oscilloscopio, con Visual Analyzer. Inoltre avevo bisogno di osservare il transitorio di un motore DC a magneti permanenti (ma il perché è un'altra storia). Così ho allestito il semplice circuito nella figura a fianco, che tramite lo shunt recuperato da un vecchio tester, mi permetteva di osservare l'andamento della corrente nel motore. Ed il Triac? Ovviamente la registrazione del fenomeno doveva iniziare da un determinato istante di tempo (per permettermi di far partire la funzione "capture" di VA), ma un semplice interruttore non andava bene: perchè un interruttore rimbalza!! Un Triac in continua invece, una volta innescato resta tale. Soluzione forse oscena per gli elettronici più bigotti, ma certamente molto efficace; ho dovuto solo aggiungere una resistenza per limitare la corrente sul Triac. Quindi via con la misura! Ed ecco l'oscillogramma: Continua a leggere

Convertitore AC/AC a parzializzazione

Premessa

Riporto in questa pagina i punti salienti di quella che è stata la mia tesina di V^ superiore. Il lavoro completo è liberamente scaricabile (a patto di citarne la fonte) sempre dal mio sito. Lo scopo finale del lavoro svolto è stato la progettazione e successiva realizzazione di un convertitore AC/AC ad angolo di fase, destinato a gestire carichi fortemente induttivi; Si è voluto sviluppare il progetto in modo da ottenere un convertitore in grado di gestire carichi fino a 2,3kVA e tensione nominale 230V. Continua a leggere

Termovinificatore

L'idea di un termovinificatore è sorta quando ho avuto la necessità di controllare la temperatura di una damigiana di mosto durante la fermentazione (fase in cui è bene che il pigiato resti a temperatura costante). Questo progetto mi ha portato via non poco tempo (e soprattutto soldi!), ma nonostante ciò ha dato grandi soddisfazionimmagine del sistema di controlloi, soprattutto durante la progettazione. Il termovinificatore, così come realizzato da me, si divide idealmente in due grandi sezioni: Continua a leggere

Perchè accontentarsi? - Hackerare un termostato

termostato autonicsPuntuale come sempre, arriva insieme alla necessità di studiare, la voglia di chiudere i libri e smanettare... Così questa volta punto gli occhi sul termostato che avevo usato per il termovinificatore : effettivamente è un bel giocattolo (misura da -99°C a 199°C con un errore massimo di 1°C), ma così da solo mi sembra un po scarnetto: ad esempio con qualche aggiunta potrei tirarci su un termostato con datalogger USB! In pratica vorrei piazzarci solo un PIC (18F2550) che si occupi di convertirmi il segnale di temperatura (che varia di 1mV/°C) rubato da dentro il termostato (che continuerebbe a svolgere i suoi compiti) e lo mandi via USB (perché è inutile raccontarsela, la vecchia seriale è defunta) al PC. Continua a leggere