Congelatore per dégorgement: parte 4 - Problemi con i test?

"Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore". Thomas Alva Edison. Speriamo bene test congelatorevisti i primi test sul congelatore, non proprio entusiasmanti... La prima prova ovviamente la peggiore: temperatura di partenza 17°C, dopo 2 ore ancora  a 14°C, spento tutto perché si capiva che di più la temperatura non sarebbe scesa. Dopo un consulto su TechArena con gli abitueè delle peltier, comincio a venirne fuori... Innanzitutto il dissipatore lato freddo non può essere costituito dal contenitore in acciaio zincato, perché troppo lento ed inadatto a scambiare calore. Ho quindi dovuto creare una finestra quadrata dietro cui fissare il nuovo dissipatore, preso da un Pentium III (è il dissipatore del lato caldo che deve essere performante, per il lato freddo questo basta). Altro grave problema: mi sono accorto che la peltier non era in perfetto contatto con il dissipatore (lato caldo) a causa di 4 rondelle che costituivano uno spessore eccessivo. Risolto togliendo le rondelle; non è proprio elegante come soluzione ma non potevo fare diversamente, visto che la peltier è alta solo 4mm. A meno di comprare un coldplate in rame per aumentare lo spazio a disposizione, ma la tengo come ultima scelta visto il costo (in realtà sarebbe una soluzione ottima perché aumenterebbe anche la distanza tra i dissipatori dei due lati, diminuendo di conseguenza le perdite).

test congelatore

La finestra ritagliata con il dremel, ed il retro del dissipatore

test congelatore

Il nuovo dissipatore, filettato M5 sui 4 angoli per avvitarlo al contenitore

test congelatore

Particolare della rondella (4 in tutto) che non permetteva l'adesione reciproca peltier - dissipatore

Altro errore direi indecente: un eccesso di pasta termoconduttiva sulla peltier, spremuto fuori, aveva creato dei simpatici ponti termici tra i due lati;  chissà quanti watt se ne andavano in giro, per non parlare della concreta possibilità che la peltier passasse a miglior vita... 🙁 In tal caso è bastato ridurre la dose di pasta e prestare attenzione nella stesura.

test congelatore

La peltier che finalmente riesce ad aderire al dissipatore. Notare la parchezza nella dosare la pasta termica

test congelatore

Il risultato finale dopo la prima grande modifica

Il secondo test procede meglio del primo ma è comunque disastroso: non si scende sotto i 9°C dopo 2 ore, mentre la peltier, assorbendo 4.11A, muove circa 50W.

test congelatore

All'inizio del secondo test, ancora fallimentare...

Il terzo test è diverso dai precedenti: volendo vedere rapidamente a quanto è possibile scendere (visto che dopo 3 ore interrompevo i test in ogni caso), ho riempito la vasca con una salamoia a -18°C (dopo 3 giorni passati in un congelatore veramente funzionante!) ed ho atteso che il sistema si portasse a regime: il risultato è stato una temperatura costante di -2°C. Deludente ma almeno ho un'idea di quanto male sono messo. E' chiaro che c'è bisogno di un drastico cambio di rotta: il dissipatore sul lato caldo andava bene fino a 40 - 50W tirati, pensavo bastassero ma è chiaro che non è così. Appena possibile co prerò un signor dissipatore, qualcosa del genere. Poi bisognerà lavorare sull'alimentazione: l'ATX che uso lavora a 12V esatti per ovvi motivi... vorrei salire a 14V, anche 15V se riesco (la cella tiene al massimo 16.7V), in modo da guadagnare sui 10W. L'incremento di potenza dovrebbe permettermi di scendere ancora con la temperatura, compensando parte delle perdite che non sono riuscito a conteggiare nella fase di progetto. Se neanche ciò bastasse la soluzione sarà drastica: peltier da 300W (come peraltro già tanti mi hanno consigliato) e passa la paura...

Stay tuned!

  • Mattia

    Tralasciando il fatto che hai adottato, in seguto, un altro approccio, ho notato che nella soluzione qui sopra, hai praticamente tappato con il polistirolo lo sfiato del dissipatore, tale disguido compromette drasticamente le prestazioni dello stesso.