Scheda acquisizione dati: 4 canali 12/16 bit per Raspberry

scheda acquisizione datiUn'altra! Dopo quella ad 1 canale e 12bit, ho realizzato un'altra scheda di acquisizione dati, decisamente più fornita; il tutto ruota attorno a due moduli (ADS1x15) venduti da Adafruit (in Italia da Robot Italy) che mettono a disposizione 4 ingressi single ended, campionabili da 128SPS a 3300kSPS con risoluzione di 12 o 16 bit, a seconda del modello; la comunicazione avviene tramite bus I2C (quindi sono facilmente collegabili anche ad un semplicissimo microcontrollore). Il modulo è praticamente pronto, l'unica aggiunta necessaria a chi desidera collegarlo al Raspberry è di Continua a leggere

DesignSpark VS Eagle - Lotta tra Titani

designsparkFa sempre piacere trovare qualche programma relativamente completo e gratis; ogni tanto però si trovano delle autentiche chicche. Chi si occupa di progettazione elettronica per hobby, ha sempre potuto fare affidamento su Eagle, sia per tracciare gli schemi che per realizzare i PCB; versione free con dimensioni limitate, così come il numero di layer a disposizione, nessuna licenza commerciale, niente anteprime 3D del PCB (a meno di non ricorrere a plugin esterni, come POV-ray) ma un programma tutto sommato pratico, con un'interfaccia utente senza fronzoli e di facile utilizzo, senza limitazioni di componenti, con molte librerie aggiuntive disponibili in rete e, dalla versione 6, Autorouter disponibile anche per la licenza free! Durante una visitina al sito di RS mi sono accorto dell'esistenza di uno strumento analogo ma moooolto interessante: DesignSpark PCB. Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 1 - DIY strani

Stufo dei soliti schemi, dei soliti circuiti, delle solite cose... Sembra che tocchi per forza damigiane andare su siti americani per trovare realizzazioni interessanti o macchinari fuori dal comune. E bon che vivo nella patria di Da Vinci...

Ho deciso allora che proverò a staccarmi dalla monotonia realizzando qualcosa di inusuale (almeno per i non  addetti ai lavori): avendo intenzione quest'anno di spumantizzare qualche litro di verduzzo, avrò bisogno di un congelatore per colli di bottiglia: per chi non lo sapesse, una delle ultime fasi della spumantizzazione è il "dégorgement": in parole povere, consiste nell'apertura della bottiglia del futuro spumante per permettere l'espulsione delle "fecce" accumulatesi durante l'affinamento. Successivamente Continua a leggere

Scheda acquisizione dati - Parte Hardware

Uno dei vari pregi del Raspberry, utilissimo per chi voglia sviluppare sistemi più o meno scheda acquisizione daticomplicati, è disporre dei bus I2C, SPI e UART, indispensabili se ci si vuole interfacciare a periferiche come memorie (ad esempio per le SD si usa l'I2C), convertitori od anche microcontrollori. Trovando un ADS7816 mi sono deciso a sviluppare qualcosa di più interessante rispetto a quanto fatto fin'ora: una scheda di acquisizione dati ad 1 canale (purtroppo il 7816 non ne mette di più a disposizione) e 12bit, che dialoghi con il Raspberry tramite SPI (supportato dal ADC in questione). Il tutto, per quanto misero sia al momento, servirà da base per il futuro (con un MCP3204 avrei 4 canali da 12 bit, e costa qualche dollaro anche al dettaglio); per ora voglio prendere un po' di dimestichezza e farmi un'idea dei principali problemi e delle prestazioni raggiungibili. Continua a leggere

Autoinduzione

Digressione

Autoinduzione ed alimentatori switching... Avete mai fatto caso al capodanno che festeggiano ogni giorno i vostri computer e non solo? 🙂

effetti autoinduzione

Interfaccia I/O optoisolata - Raspberry PI

Ho sempre ritenuto che comprarsi un Raspberry solo per vantarsene in giro sia qualcosa da spocchioso radical chic: ci sono troppe cose carine da realizzarci intorno, per interfaccia terminatalasciarlo a prendere polvere su qualche scrivania, nell'attesa che arrivino gli amici cui farlo vedere... Così ho finalmente trovato qualche oretta per realizzare un'interfaccia che permetta di usufruire in tutta tranquillità degli input/output che il Raspberry mette a disposizione. Vi sono infatti la bellezza di 17 pin, di cui 8 utilizzabili come I/O digitali generici e 9 utilizzabili anche per comunicare con dispositivi via I2C, SPI e UART. Nel mio caso trovavo 8 I/O generici insufficienti, così ho deciso di Continua a leggere

New entry al laboratorio - Raspberry PI

confezione raspberryE finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato! Anzi, di Raspberry ne sono arrivati 2, uno per giocarci un po e l'altro per sotituire il fisso di mio fratello, ormai defunto. Per chi ancora non lo sapesse, il Raspberry altro non è che un single board computer: processore ARM da 700 MHz, 512MB di RAM (ho acquistato la versione B), connettori ridotti all'osso: 1 HDMI, 1 RCA, 1 Jack stereo 2 USB e 1 Ethernet, il tutto in 8.5cm x 5.4cm. Il sistema operativo è ovviamente Linux, in particolare una Debian: Wheezy. Ma sono altri due i fattori che secondo me hanno determinato il successo di questo dispositivo Continua a leggere

Sensori esotici - Fuoco, ionizzazione e Kanthal

sensori in kanthalDottor House ha detto in qualche puntata "ma che senso ha vivere senza curiosità? ". E non ho potuto che dargli ragione, quando l'altro giorno ho trovato sulla scrivania due strani oggetti, gentilmente lasciati dal caldaista dopo un controllo. Due cilindri ceramici con un filo rigido passante ripiegato quasi a formare un becco. Il tutto inserito in un piastrina di supporto avvitabile. Per fortuna mi era stata lasciata anche la confezione che recava la scritta "electr. flame sens gas valve". Rapida ricerca è ho scoperto a cosa servono e come funzionano questi bizzarri oggetti: non sono altro che rivelatori di fiamma a ionizzazione; realizati con un cilindro di ceramica vetrificata ed un conduttore in Kanthal (materiale particolarmente resistente ad alte temperature e ossidazione). Continua a leggere

DIY - Led e stella cometa

Appena costruito il primo tubo luminoso, mi sono ricordato di avere 36 led bianchi che mi avanzavano dopo aver smontato una torcia frontale cinese... Così ho deciso di dare una botta difase iniziale montaggio della stella cometa luce al presepe di quest'anno, costruendo una stella cometa che non sia il solito pezzo di cartone glitterato in oro. Sono partito da una base in DAS, su cui ho fissato (con colla caldo e ulteriore DAS) 3 fili di ferro spesso (2 o 3 mm, questo telaio deve rimanere rigido) che costituiscono la base di partenza per la scia della stella. Ai 3 capi liberi ho fissato un anello di filo di ferro su cui ho incollato (colla a caldo) una sfera di carta di riso (ottenuta con carta di riso imbevuta in colla vinilica e stesa su un palloncino). La sfera è bucata sul fondo per permettere l'introduzione dei led. Quindi ho rivestito i 3 montanti di ferro con cartapesta (sempre a base di carta di riso). Una volta asciutta, vi ho fissato (con colla vinilica, e tenendoli fermi in fase di presa con del filo di ferro sottile) 3 tubi luminosi. Quindi ho Continua a leggere

Convertitore AC/AC a parzializzazione

Premessa

Riporto in questa pagina i punti salienti di quella che è stata la mia tesina di V^ superiore. Il lavoro completo è liberamente scaricabile (a patto di citarne la fonte) sempre dal mio sito. Lo scopo finale del lavoro svolto è stato la progettazione e successiva realizzazione di un convertitore AC/AC ad angolo di fase, destinato a gestire carichi fortemente induttivi; Si è voluto sviluppare il progetto in modo da ottenere un convertitore in grado di gestire carichi fino a 2,3kVA e tensione nominale 230V. Continua a leggere

Termovinificatore

L'idea di un termovinificatore è sorta quando ho avuto la necessità di controllare la temperatura di una damigiana di mosto durante la fermentazione (fase in cui è bene che il pigiato resti a temperatura costante). Questo progetto mi ha portato via non poco tempo (e soprattutto soldi!), ma nonostante ciò ha dato grandi soddisfazionimmagine del sistema di controlloi, soprattutto durante la progettazione. Il termovinificatore, così come realizzato da me, si divide idealmente in due grandi sezioni: Continua a leggere

Perchè accontentarsi? - Hackerare un termostato

termostato autonicsPuntuale come sempre, arriva insieme alla necessità di studiare, la voglia di chiudere i libri e smanettare... Così questa volta punto gli occhi sul termostato che avevo usato per il termovinificatore : effettivamente è un bel giocattolo (misura da -99°C a 199°C con un errore massimo di 1°C), ma così da solo mi sembra un po scarnetto: ad esempio con qualche aggiunta potrei tirarci su un termostato con datalogger USB! In pratica vorrei piazzarci solo un PIC (18F2550) che si occupi di convertirmi il segnale di temperatura (che varia di 1mV/°C) rubato da dentro il termostato (che continuerebbe a svolgere i suoi compiti) e lo mandi via USB (perché è inutile raccontarsela, la vecchia seriale è defunta) al PC. Continua a leggere