Resistenza a flessione di un cracker

Qualcuno ogni tanto dice che sono un po problematico... e dopo quello che ho fatto, e qui descrivo, inizio a pensarlo anch'io; ma era necessario! Tutto comincia quando mi viene l'ideona per il cenone di capodanno: un abete alto 60cm in cracker,  da usare come vassoio per le tartine. E appena inizio a parlarne vengo smontato da chi dice che non starà in piedi (ma non spiega il perchè...), chi millanta che il mio cracker dovrà essere spesso mezzo metro e purinizio misura crackere chi dice che non si può farlo perchè non si è mai fatto (tipico modo di pensare triestino). Così lascio questi insulsi pensieri a quelli a cui non piace osare, e inizio a prendere un po di misure. Audaces fortuna iuvat! Effettivamente è vero che il cracker rischia di cedere sotto il peso delle tartine, vista la sua sottigliezza,  ma non si può certo fermare di fronte a questa IPOTESI (perchè poi è tutto da vedere). Così decido di misurare quanto può reggere un cracker: realizzo un classico impasto con 250g di farina di manitoba (perché è una farina a medio alta resistenza meccanica), mezzo panetto di lievito di birra fresco, sale, 60gr di olio extravergine di oliva e circa 100ml di acqua. Continua a leggere