Golfo come antigelo? No se pol! - Abbassamento crioscopico

trieste, abbassamento crioscopico con acqua di mareC'è uno sport in cui il TM, triestino medio, potrebbe essere campione olimpionico, se solo tale specialità fosse ammessa dal CIO: il lamento. Di ogni cosa, ogni situazione, ogni lavoro, ogni proposta, ogni progetto, ogni buco per strada, ogni giunta... E gli ultimi inverni, decisamente più generosi in fatto di precipitazioni nevose, hanno dato un'ulteriore occasione per l'esercizio di tale attività: le strade ghiacciate. Così dopo essersi ricordato degli anni visuti il TM schiarisce la voce e comincia a recitare un ritornello che andrà in vacanza solo quando la temperatura salirà sopra i 10°C, pronto a ritornare l'anno successivo...

"perché butemo i soldi col sal e no tiremo l'acqua del golfo come una volta?"...

Un motivo pure ci sarà, e chi passerà le vacanze di natale studiando per l'esame di chimica potrebbe anche verificarlo per esercizio... Continua a leggere

Foldscope + Raspberry Camera? An Adapter!

raspberry camera e foldscopeFinalmente, dopo qualche mese, sono riuscito a riprendere in mano il Foldscope ed il RasPI (con annessa la camera da 5Mpx). L'idea era quella di farli lavorare accoppiati, ottenendo un sistema di video-acquisizione con diversi vantaggi rispetto al solito smartphone da agganciare al Foldscope: innanzitutto migliori manovrabilità e stabilità, fondamentali per lo studio di campioni liquidi, oltre a maggiori possibilità di regolazione (tramite qualche script in python o dalla shell di Raspbian è possibile regolare praticamente qualsiasi parametro della fotocamera). Inoltre la fotocamera del Raspberry è di qualità decisamente superiore alla maggior parte delle webcam reperibili a quel prezzo. L'unica questione da risolvere era l'accoppiamento tra RasPI e Foldscope: la soluzione Continua a leggere

Realizzare un Geofono: Parte 1 - Un modello

geofonoIl geofono è uno strumento utilizzato per rilevare onde sismiche ma non solo; nel casi lo si utilizzi come sensore sismico, ha il pregio di essere decisamente più compatto di un sismografo a pendolo (ne avevo realizzato una qualche anno fa', ma l'avevo presto fatto sparire proprio per il suo ingombro). Mentre però la realizzazione home-made di un sismografo è piuttosto diffusa, molte meno informazioni si trovano sui geofoni, e solo qualche costruzione, tutte con altoparlanti di recupero, e non consideranti neppure la frequenza di lavoro del geofono. Ultimamente mi è venuta voglia di realizzarne qualcuno, ma volendo ottenere uno strumento magari non professionale, ma almeno oscillante alla frequenza da me voluta, ho seguito un approccio più scientifico che artigianale: ho cominciato ricavandone il modello descrittivo... Continua a leggere

Vintage - Archivio fotografico del CERN

Digressione

foto cernPer gli amanti del vintage, (scientifico più che d'arredamento :mrgreen: ), è online già da qualche tempo l'archivio fotografico storico del CERN. In esso sono liberamente consultabili (e fruibili a scopo non commerciale) oltre 60000 foto che raccontano la storia del laboratorio scientifico più famoso al mondo: immagini della costruzione, dell'inaugurazione, di scienzati al lavoro su acceleratori di particelle, piuttosto che su rivelatori o strumenti di misura, ma anche di tanti momenti di vita quotidiana: conferenze, lezioni, e feste di natale... Un bellissimo tuffo nel passato! Continua a leggere

From Stanford with love... Foldscope!

foldscopeIn genere non mi abbandono a sentimentalismi scrivendo un articolo per il blog, ma per una volta è doverosa un'eccezione: sabato, dopo oltre 3 mesi di attesa, mi è arrivato un bustone con mittente il Prakash Lab di Stanford! Direttamente dalla 7^ migliore università al mondo, il Foldscope!! Il pacco conteneva 2 fogli per assemblare 2 Foldscope (che sono realizzati in carta plastificata), una lente a basso ed una ad elevato ingrandimento, una lente condensatrice, oltre al necessario per montare il foldscope sulla fotocamera dello smartphone piuttosto che usarlo come proiettore. A questo si aggiungono il modulo con il led per l'illuminazione del campione (anche se a mio modesto parere la ritengo poco intensa) ed il necessario per Continua a leggere

Foldscope: 50 cent per 2000 ingrandimenti

foldscope in funzioneSi sa che scienza e tecnologia compiono senza sosta passi da gigante ma, è proprio il caso di dirlo, per una volta  il passo è stato di qualche micrometro ed è costato circa 50 centesimi di dollaro. A tanto ammonta il costo di produzione di un Foldscope, un microscopio decisamente poco ingombrante, effettivamente economico ma eccezionalmente funzionante. L'idea nasce   all'università di Stanford, quando Manu Pakrash ha un'epifania: rendere economicamente accessibile la possibilità di ingrandire un campione fino a 2100 volte, montando Continua a leggere

Boom rinnovabili e sicurezza

boom rinnovabiliAnche se in "leggero" ritardo, finalmente riesco a scrivere qualcosa anch'io... Il 19 giugno il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico Guido Bortoni, nel commentare la relazione annuale sullo stato dei servizi, ha affermato che il recente  boom di rinnovabili (nel 2013 la potenza installata ha raggiunto il 37% della totale) presenta il "rischio di nuove inefficienze e di possibili criticità per la stessa sicurezza del sistema". Purtroppo, come sempre più spesso succede in Italia, il grande pubblico ha fatto l'associazione:

Rinnovabili + Rischio + Sicurezza = Se la prendono con le rinnovabili!!    👿

e si è scatenato su internet, scrivendo di tutto. Ma se per una volta si fosse letto (e cercato di capire!) più attentamente l'intervento (e magari anche la relazione), tanti avrebbero capito che nessuno  se la stava prendendo con le rinnovabili, ma si stava evidenziando un  problema da non prendere "sotto gamba"; perché non è che, essendo fonti pulite, siano automaticamente la soluzione a tutti i problemi. Soprattutto sarebbe stato utile conoscere il significato dei termini usati: ad esempio per "sicurezza" di una rete elettrica (il termine che sciuramente ha attirato più critiche) si intende Continua a leggere

Grandi rischi - Poca scienza

Marco 6,4: Ma Gesù¹ disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». Forse oggi, in questo paese, questo versetto risulta eccezionalmente vero se si considera la scienza come profeta e l'Italia come patria... Perché dopo più di 300 anni da Galileo, l'Italia torna a mostrare la sua refrattarietà alla scienza; e non si sta parlando neanche di quella scienza che tanto si scontra con questioni etiche, sulla vita o sulla morte: si sta parlando di una scienza che per forza di cose non può fornire previsioni certe,  che gli itaGliani invece, si aspettano fornisca.

Allo stato attuale un terremoto non è un evento prevedibile. E questo è un dato di fatto, in Italia come in America, in Giappone, e in qualsiasi altra parte del mondo. E così sarà ancora per molto; questo non perchè nessuno si interessi della previsione, ma perchè le variabili in gioco sono moltissime, così come i fenomeni che potenzialmente potrebbero annunciare un evento: variazioni dell'emissione di radon dal terreno, precursori EM (ELF e ULF), microscosse, cambiamenti della posizione e dell'inclinazione delle rocce, solo per riassumerli a grandi linee. Purtroppo la maggior parte della popolazione itaGliana, compresa buona parte del ceto dirigente,  non è convinta di ciò, e dall'alto della sua conoscenza (certamente notevole visto le pietose statistiche sui livelli di istruzione della popolazione italiana) pretende che un terremoto sia un evento prevedibile. D'altronde siamo nel 2012, com'è possibile che non si sappia con certezza quando una scossa butterà giù un'intera provincia? Così accade che, una commissione chiamata a valutare la probabilità del verificarsi di un evento sismico, dia un parere negativo; visto il verificarsi dell'evento, i componenti di tale commissione sono stati condannati a 6 anni di reclusione.

Per la maggior parte della popolazione un verdetto giusto, che imputa a questi individui la responsabilità nella morte di moltissime persone. Ecco... perché in giappone non si contano così tanti morti, a fronte di un numero di eventi sismici di rilevante intensità ben più elevato? Neppure loro si azzardano a prevedere un terremoto... Però dispongono di un sistema di early warning, che in 10 secondi dalla rilevazione dell'evento avvisa con un sms tutti gli interessati (in media ce ne vogliono 20 prima che il terremoto si faccia sentire). Questo per dirne solo una...

Non è solo una questione di arretratezza tecnologica, il problema è ben più profondo; la sentenza di condanna rischia di paralizzare tutto il sistema di previsione della protezione civile, ma il dramma è un altro: è la tragicità di un paese che chiede ad un gruppo di persone, con un bagaglio culturale enormemente più ampio della media dei suoi abitanti, di fornire un parere che per forza di cose può risultare errato allo stato attuale della conoscenza. E quando tale previsione si rivela errata, si provvede a condannare penalmente tali menti. Questa non è che l'ennesima dimostrazione di una profonda arretratezza culturale del popolo itaGliano. Una caccia alle streghe ipocrita e demagogica, che cerca e condanna chi si è occupato di una previsione (e non certezza), mentre non si preoccupa di far pagare chi un sistema di early warning poteva installarlo e non l'ha fatto (individui che non verranno mai stanati perchè non sono studiosi ma amministratori, locali o meno, e quindi intoccabili), o chi ha realizzato e collaudato pilastri pieni di sabbia, o ancora chi non ha predisposto dei piani regolatori decenti...

Probabilità non vuol dire certezza. Purtroppo finchè l'Italia rimarrà un paese di ignoranti, dove l'obbligo di istruzione si ferma a 16 anni, in pochi capiranno questa differenza...