Foldscope + Raspberry Camera? An Adapter!

raspberry camera e foldscopeFinalmente, dopo qualche mese, sono riuscito a riprendere in mano il Foldscope ed il RasPI (con annessa la camera da 5Mpx). L'idea era quella di farli lavorare accoppiati, ottenendo un sistema di video-acquisizione con diversi vantaggi rispetto al solito smartphone da agganciare al Foldscope: innanzitutto migliori manovrabilità e stabilità, fondamentali per lo studio di campioni liquidi, oltre a maggiori possibilità di regolazione (tramite qualche script in python o dalla shell di Raspbian è possibile regolare praticamente qualsiasi parametro della fotocamera). Inoltre la fotocamera del Raspberry è di qualità decisamente superiore alla maggior parte delle webcam reperibili a quel prezzo. L'unica questione da risolvere era l'accoppiamento tra RasPI e Foldscope: la soluzione Continua a leggere

Un Case per un Cloud - Cemento & Design

case in cementoOttemperando al principio: "anche l'occhio vuole la sua parte", è arrivato il momento di rivestire La gabbia metallica che sorregge i componenti del cloud. Per farlo ho scelto qualcosa di diverso dal solito, e che ultimamente va molto di moda... Il cemento! Per quanto sconveniente a livello di peso finale (il cloud potrebbe ora essere usato come arma in una nuova versione del Cluedo) il risultato è decisamente soddisfacente (sempre ipotizzando vero il principio che "la bellezza sta negli occhi di chi guarda"). Il procedimento non presenta alcuna particolare difficoltà ed è anche molto rapido (nella scontata ipotesi di ricorrere a cemento a presa rapida) oltre che economico (ricoprire l'intero cloud è costato meno di 4€). Unici nei sono  pazienza e tempo richiesti per preparare gli stampi in cui colare il cemento. Continua a leggere

Un Raspberry per un Cloud... - Parte Software

cloud in reteTerminata la realizzazione fisica del cloud si passa alla configurazione di tutti i programmi ed i servizi necessari al suo funzionamento; in questo tutorial mi occuperò di impostare la connessione del RasPI, formattare e partizionare l'hard disk oltre ad installare e configurare tutti i programmi necessari ad usare il cloud da qualsiasi punto del mondo vi troviate... Continua a leggere

Un Raspberry per un Cloud... - Parte Hardware

racl8Tre mesi fa, cominciando a scrivere la tesi, sono entrato nell'universo degli iper-ansiosi di perdere tutti i file... ciò ha implicato cominciare a salvare i file ogni 20 minuti sul pc, su un hard disk esterno e su Dropbox ormai quasi pieno. Quindi ho pensato: e se non bastasse? Se un giorno mi rubassero il portatile, l'hard disk si bruciasse e mi hakerassero l'account su Dropbox? Una circostanza particolarmente sfigata, quasi apocalittica, ma che mi ha fatto sentire la necessità di avere un Cloud a casa mia... Unico problema: tra un impegno e l'altro ho finito di assemblarlo il giorno dopo aver terminato la tesi.. 😥   Forse qualcuno sarà più fortunato di me e ci metterà di meno... Continua a leggere

Scheda acquisizione dati: 4 canali 12/16 bit per Raspberry

scheda acquisizione datiUn'altra! Dopo quella ad 1 canale e 12bit, ho realizzato un'altra scheda di acquisizione dati, decisamente più fornita; il tutto ruota attorno a due moduli (ADS1x15) venduti da Adafruit (in Italia da Robot Italy) che mettono a disposizione 4 ingressi single ended, campionabili da 128SPS a 3300kSPS con risoluzione di 12 o 16 bit, a seconda del modello; la comunicazione avviene tramite bus I2C (quindi sono facilmente collegabili anche ad un semplicissimo microcontrollore). Il modulo è praticamente pronto, l'unica aggiunta necessaria a chi desidera collegarlo al Raspberry è di Continua a leggere

Effetto termografia con GIMP

termografia caneAvendo bisogno di una nuova testata per il blog, ho cercato per giorni quale effetto applicare ad un'immagine su GIMP per renderla simile ad una termografia. Purtoppo non ho avuto molta fortuna: al massimo si parlava di applicare l'effetto predator che, a mio modestissimo parere, è molto differente da ciò che ci si aspetta pensando alle immagini ottenute con una termocamera. Così, dopo aver smanettato un po' con GIMP, ho trovato come fare: si tratta semplicemente di applicare una mappa gradiente all'immagine. I passaggi sono semplicissimi: Continua a leggere

Connect a Raspberry to WWW, via Ethernet and a WiFied RasPI

ethernetThis is my first article in English so please be kind, it is not my language so forgive any mistake... 😳

I decided to write in English 'cause I've found many people with the same problem, and the different solutions found on the web were often useless. The problem was to connect a Raspberry on the Internet without adopting a WiFi dongle, letting the only 2 USB ports availables for mouse and keyboard (I didn't want to use a USB hub). So I thought to connect the Raspberrys via Ethernet and use one of them (already connected via WiFi) as gateway, like in this layout: Continua a leggere

Layout del Raspberry per PCB - Eagle

raspberry layoutTrovandomi spesso nella necessità di realizzare schede per il Raspberry, che siano poi "impilabili" direttamente su di esso, ho approntato un file Eagle con il Layout di una scheda delle stesse dimensioni del Raspberry (85 x 56 mm), con il connettore da 26 poli (gli altri in genere non vengono collegati e riportati sulle schede aggiuntive) ed i due fori su cui spesso si fissano, mediante distanziatori, le boards aggiuntive. Continua a leggere

DIY - Cravatte in ordine (finalmente)

Un must per evitare che le cravatte continuassero a sgualcirsi in un cassetto strapieno... La scatola è un contenitore per bottiglie di spumante, se ne trovano a decine sotto natale (vuoti ovviamente) per confezionare regali e cesti. Ho subito eliminato un supporto in compensato che era stato incollato all'interno per sostenere il collo della bottiglia (si nota nella I^ foto). Quindi ho lucidato l'esterno della scatola (già in ottime condizioni ovviamente) con della cera scura.

porta cravatte

La scatola di partenza: in legno, per bottiglie di spumante da 0.75L

Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 4 - Problemi con i test?

"Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore". Thomas Alva Edison. Speriamo bene test congelatorevisti i primi test sul congelatore, non proprio entusiasmanti... La prima prova ovviamente la peggiore: temperatura di partenza 17°C, dopo 2 ore ancora  a 14°C, spento tutto perché si capiva che di più la temperatura non sarebbe scesa. Dopo un consulto su TechArena con gli abitueè delle peltier, comincio a venirne fuori... Innanzitutto il dissipatore lato freddo non può essere costituito dal contenitore in acciaio zincato, perché troppo lento ed inadatto a scambiare calore. Ho quindi dovuto creare una finestra quadrata dietro cui fissare il nuovo dissipatore, preso da un Pentium III (è il dissipatore del lato caldo che deve essere performante, per il lato freddo questo basta). Continua a leggere

Preparazioni inusuali - Mostarda di cachi

Cosa fare con 3 casse di splendidi cachi quasi interamente maturi? Impossibile finirli tutti in qualche giorno, pena mesi e mesi di provante stitichezza... Ecco allora che l'inverno e le mostardasue feste alle porte, suggeriscono di preparare qualche barattolo di salse; e la scelta non poteva che ricadere sulla mostarda di cachi, a dire il vero ricetta aquanto inusuale. O così ho pensato quando, dopo aver cercato per ore, ho realizzato che tutti ricettari a casa ed il web erano avari di ricette... Ho quindi dovuto arrangiarmi provando una ricetta personale... Ed a Natale sapremo com'è! Le dosi per 4 vasetti da 250ml di mostarda sono: 1.5 kg di cachi maturi, Continua a leggere

Preparare la base - Spumantizzazione artigianale: parte 2

lieviti cerevisiae per spumantizzazionePigiatura e fermentazione

Come già visto, il primo passo è la pigiatura ottenuta con una leggera torchiatura delle uve (cioè vinificazione in bianco perché il pigiato non è a contatto con le vinacce) . Al torchiato vengono aggiunti lieviti cerevisiae nella misura di 20g/hl. Nel mio caso 2g, che sono stati prima "attivati" in 2cl di acqua zuccherata a 35°C, e poi aggiunti al torchiato. La damigiana viene chiusa con un tappo colmatore, che permette alla CO2, sviluppatasi durante la fermentazione, di uscire impedendo contemporaneamente all'ossigeno di entrare a contatto con il mosto ed ossidarlo. Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 3 - Peltier e lappatura

mope7Dopo il periodo di assestamento causa riapertura del semestre, sono finalmente riuscito ad ordinare la peltier: su ebay, 13€ spese di spedizione comprese 2 giorni sarsi per arrivare. Ha potenza massima di 91W, il doppio di quanto ho previsto nel dimensionamento, ma basta alimentarla a metà potenza e non vi sono problemi. Inoltre se vedo che il dissipatore riesce a smaltire più dei 50W previsti ho anche una riserva di potenza già pronta per velocizzare il raffreddamento. Prima di montarla ho provveduto a lappare le superfici di contatto con la peltier del dissipatore e della vasca... Continua a leggere

Ribollir dei tini - Spumantizzazione artigianale: parte 1

Nelinsp2l'attesa di terminare il congelatore per dégorgement, è arrivata l'ora di vendemmiare e cominciare la spumantizzazione. Il metodo che seguirò sarà quello "Classico", o "Champenoise", e ha come fase centrale la rifermentazione in bottiglia del vino di partenza. Le fasi sono, in ordine cronologico:

Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 2 - Costruzione

Assemblaggio contenitore in lamiera

La prima cosa da fare è realizzare il contenitore che ospiterà il liquido refrigerato ed il collo della bottiglia da sboccare. Si parte da un avanzo di lamiera zincata (l'avevolamiera congelatore usata per il Raspberry)  di lato 12 cm e lunghezza circa 1m. Per fare le cose facili ho optato per la forma cubica; prima di piegarla, l'ho forata ogni 2cm (e 1cm dai bordi), come nella foto qui a fianco; le striscie di carta servono per la centratura del mandrino, mentre sotto di esse vi è del nastro adesivo nero che eviterà lo scivolamento della punta del trapano (ho una colonna alquanto scrausa). Ed ora, una serie di foto per evidenziare passo per passo come realizzarlo: Continua a leggere

Congelatore per dégorgement: parte 1 - DIY strani

Stufo dei soliti schemi, dei soliti circuiti, delle solite cose... Sembra che tocchi per forza damigiane andare su siti americani per trovare realizzazioni interessanti o macchinari fuori dal comune. E bon che vivo nella patria di Da Vinci...

Ho deciso allora che proverò a staccarmi dalla monotonia realizzando qualcosa di inusuale (almeno per i non  addetti ai lavori): avendo intenzione quest'anno di spumantizzare qualche litro di verduzzo, avrò bisogno di un congelatore per colli di bottiglia: per chi non lo sapesse, una delle ultime fasi della spumantizzazione è il "dégorgement": in parole povere, consiste nell'apertura della bottiglia del futuro spumante per permettere l'espulsione delle "fecce" accumulatesi durante l'affinamento. Successivamente Continua a leggere

Google Charts, CSV e grafici in tempo reale

grafico con google chartsNel poco tempo concessomi dalla sessione estiva, mi sono interrogato circa la possibilità di disporre sul blog di un grafico aggiornato in tempo reale (o quasi, a me basta ogni ora) con la temperatura del Raspberry. La cosa sembra abbastanza inutile (ed in effetti lo penso anche io >:( ) , ma l'applicazione è a solo fine di apprendimento: potrebbe diventare interessante qualora ci fosse qualcosa di più significativo da graficare (ad esempio se usassi il raspi come un datalogger in remoto).

Schema generale applicazione

Quello che voglio fare è: leggere la temperatura interna del processore del Raspberry (come già fatto varie volte), associarci data e ora e caricare il tutto su un grafico in una pagina del blog. Di per se non è difficile, ma richiede più di qualche passaggio: Continua a leggere

Automatic data upload with Curl - Raspberry PI

automatic data upload with curlOgni tanto è bello cambiare! Magari di poco, ma male non fa: appena finito di sistemare il Raspberry per caricare in automatico i dati con curlftpfs, ho provato un altro modo. Il primo faceva uso di curlftpfs: in parole povere creavo una cartella in locale, dove caricavo il file (che uno script php doveva interpretare) che veniva subito uploadato sul server. Soluzione molto elegante, che purtroppo mi aveva dato qualche problema in fase di scrittura (prima per la sintassi, poi per i permessi con mount ed infine per l'assenza della specifica _netdev...). Con curl è tutto più semplice e rapido, Continua a leggere

Lettura misura in remoto - Raspberry PI

misura temperaturaCominciamo con le cose serie... Mi ha sempre affascinato l'idea di interfacciare un po' di eletronica al computer, per controllarla ed acquisire qualche dato di interesse, ma non ho mai concluso niente per due motivi: la lunghezza e la complessità del programma che si interfaccia e dialoga con l'elettronica, ed il non sapere come maneggiare i dati acquisiti. Finalmente, complici il Raspberry ed il semplicissimo Python (sicuramente più del C o dell'assembly che mi impegnavano fino a qualche anno fa) qualcosa comincia a svilupparsi. Continua a leggere

Autunno in arrivo - Mostarda cremonese

Con l'abbassarsi della temperatura, e dopo i 7 anticicloni di quest'anno, ho deciso che era tempo di affacciarsi alla produzione della mostarda cremonese, giusto per avere qualche barattolo da aprire con i bolliti che abbondano sotto Natale. La preparazione è alquanto laboriosa e lunga (a meno che non vogliate avere un qualche sottoscarto liquido con cui deludere tutti al cenone...) e la difficoltà iniziale è stata trovare una ricetta; o meglio, di ricette sono pieni i libri ed internet, ma tutte diverse. Quindi da aspirante ingegnere mi sono fregato delle sfumature tra le varie ricette e ho cercato di estrarre le regole base.

frutta per mostardaPer quanto riguarda la frutta, il tipo è indifferente (ad esempio io ho usato arance, fichi, banane, mele, pere e qualche susino), quello che conta è che sia soda (in pratica non ancora matura); Con 3 kg abbondanti di frutta ho fatto 6 vasetti bormioli da 250mL. Poi lo zucchero, circa 2kg, ed infine i semi di senape (io ho preso un barattolino da 200gr di semi con nun filo di aceto, ma ci si regola a piacere).

Si comincia lavando e pelando la frutta (tranne le arance e gli agrumi, che altrimenti si disferebbero); quindi la si taglia a pezzi grossi (metà o quarti in linea di principio) e, dopo averla posta in una terrina, la si ricopre di zucchero. Si lascia decantare il composto per 24 ore: lo zucchero estrae parte dei liquidi dei frutti: si separa questo liquido e lo si porta ad ebollizione per 5 minuti. frutti durante la sciroppaturaQuindi lo si versa ancora caldo sulla frutta e si lascia riposare il tutto per 24 ore (provvedendo di tanto in tanto a girare la frutta che galleggerà). Si ripete quest'operazione di separazione, bollitura ed unione, per altre 3 volte (quindi vi andranno via 4 giorni solo in sciroppature, 5 con la prima notte a riposo tra lo zucchero). A questo punto si effettua una nuova caramellatura, ma facendo bollire assieme allo sciroppo anche la frutta: in questo caso ho fatto bollire l'insieme per 10 minuti, poi ho scolato la frutta e lasciato bollire lo sciroppo ancora per 20minuti, visto che appariva poco denso. Una volta raffreddato lo sciroppo, lo sciroppo che bollesi unisce con la senape. Quindi si passa all'invasettatura: in una pentola ampia e piena d'acqua bollente, si pongono i vasetti ed i tappi; trascorsi 5 minuti si fanno scolare capovolti su un cannoaccio pulito. Questa fase serve a sterilizzare i vasetti, per evitare di avere qualche bomba a mano in casa... Si riempiono i vasetti prima con la frutta caramellata, poi con lo sciroppo, fino a circa 7mm dall'orlo. Si puliscono i colli da eventuali sbavature e si tappa con forza. Quindi si pongono i vasetti capovolti in un'altra pentola piena d'acqua (quando dico piena inendo oltre 1 cm ripetto all'altezza del vasetto) e si porta dolcemente ad ebollizione. Attenzione che esporre i vasetti a forti escursioni termiche significa romperli, quindi regolatevi sulle differenti temperature (della serie se il vasetto è tiepido non buttatelo nell'acqua che bolle già!). Dopo 30 minuti di bollitura potete spegnere la fiamma e lasciarevasetto di mostarda decorato raffreddare naturalmente (momento che durerà diverse ore, al termine delle quali avrete pastorizzato il contenuto del vasetto; tale fase tende a smorzare però il sapore della senape, quindi regolatevi di conseguenza). In pratica "tutto qui"! Qui a destra la foto di uno dei vasetti che ho adeguatamente decorato ed etichettato. E date alla mostarda un mese di relax prima di scoperchiare i vasetti..