Perchè accontentarsi? - Hackerare un termostato

termostato autonicsPuntuale come sempre, arriva insieme alla necessità di studiare, la voglia di chiudere i libri e smanettare... Così questa volta punto gli occhi sul termostato che avevo usato per il termovinificatore : effettivamente è un bel giocattolo (misura da -99°C a 199°C con un errore massimo di 1°C), ma così da solo mi sembra un po scarnetto: ad esempio con qualche aggiunta potrei tirarci su un termostato con datalogger USB! In pratica vorrei piazzarci solo un PIC (18F2550) che si occupi di convertirmi il segnale di temperatura (che varia di 1mV/°C) rubato da dentro il termostato (che continuerebbe a svolgere i suoi compiti) e lo mandi via USB (perché è inutile raccontarsela, la vecchia seriale è defunta) al PC. E qui sorge il primo problema: il uC lo trovo solo on line, qua non lo vendono e con spese d spedizione, sovrapprezzi per ordini da quattro soldi ed il prezzo del micro arrivo in ogni caso a una trentina di euro... che avrei, se non fosse che prima di andare sul Montasio gradirei rinnovarmi il CAI... Quindi nell'attesa dell'intervento di un benefattore anonimo, o di qualcuno che perda 30 euro per strada, mi occupo della parte a costo zero (dispongo già di tutto i componenti): il blocco che prende il segnale dal termostato     (senza falsarlo ovviamente)  e lo manda al datalogger. Un semplicissimo voltage follower (che in teoria ha amplificazione unitaria, resistenza ingresso infinita e resistenza di uscita nulla) con un LM358 mi sembra essere l'ideale . Approntato il circuito (su millefori, vista l'estrema semplicità ho evitato di perder tempo a incidere) si tratta di fare un po di sano reverse engineering. Apro il termostato e individuo prima l'ADC e poi, grazie al datasheet, i pin di ingresso e di massa a cui collego i corrispondenti del circuito che ho realizzato. Quindi trovo le alimentazioni positiva e negativa (le prendo dall'OP77 che si occupa di condizionare il segnale della PT100) e ci connetto l'LM358. Non mi resta che collegare uscita e massa ai terminavista del circuito aggiuntoli esterni del termostato, per premettere poi di attaccarci il microcontrollore. Il risultato è nella foto accanto, vicino al trafo di alimentazione; unica preoccupazione è che quest'ultimo, essendo molto vicino all'operazionale, influenzi la misura. Deo gratia, un paio di misure con tester e oscilloscopio escludono tale evento e garantiscono il corretto funzionamento del circuito! Non resta che attendere il uC...